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Stefano GIAMBRA
nasce nel 1969 a Siracusa (Italia) da madre insegnante e padre impiegato statale appassionato di fotografia. All'eta' di quattro anni, per la festivita' del giorno dei morti, riceve in regalo la sua prima macchina fotografia, una mupi S4, con la quale, cercando di migliorare l'aspetto delle foto grazie alla guida del padre, e' iniziata la sua passione per la fotografia.
Durante l'adolescenza la passione si affievolisce a causa degli impegni scolastici. Conseguito il diploma di Geometra, con la chiamata al servizio di leva, decide di mettere firma nella Marina Militare, dove presta servizio per due anni, imbarcato, prima sulla Corvetta Licio VISINTINI ed in seguito sulla Corvetta Umberto GROSSO con la qualifica di radarista.
Negli anni trascorsi in Marina matura l'idea di continuare gli studi, cosi', subito dopo il congedo si iscrive alla Facolta' di Medicina Veterinaria di Messina dove pero' non consegue i risultati sperati. Decide cosi' di cambiare Universita', trasferendosi, dopo cinque anni e solo otto esami passati, all'Universita' di Parma dove nel giro di un solo anno sostiene e passa dieci esami. Dopo qualche mese dall'inizio del secondo anno all'Universita' di Parma, e altri tre esami sostenuti e passati, e' costretto a ritirarsi ed a ritornare a Siracusa a causa della scomparsa del padre. Gli anni a seguire, con la malattia e la conseguente scomparsa della madre, la disoccupazione alternata a brevi periodi di lavoro nero sottopagato in cucina, lo segnano duramente .
Dopo un periodo di indigenza, decide di dare una svolta alla sua esistenza. Contatta un'agenzia immobiliare e mette in vendita la casa lasciatagli dai genitori. Inizia a studiare da autodidatta la lingua inglese, a frequentare corsi avanzati di cucina ed a lavorare, sempre in nero, sottopagato ed a volte anche senza retribuzione, in cucine di ristoranti "in" della capitale. E' cosi' che, dopo qualche anno, forte dell'esperienza acquisita in cucina, decide di trovare lavoro in Thailandia. Appena arrivato inizia subito a contattare ristoratori italiani in tutto il paese e dopo qualche settimana inizia a lavorare come Executive Chef presso uno dei piu' grandi ristoranti italiani di Chiang Mai.
L'incontro fortuito con un fotografo italiano, in Thailandia per turismo, riaccende in lui la passione per la fotografia. Cosi' ricomincia, con una piccola compatta della Pentax, a cercare l'angolazione giusta che trasmetta alla foto il significato e l'emozione di cio' che si vede con gli occhi. Si fidanza con una ragazza Thai, Ang, incontrata nel ristorante dove lavora. Dopo poco piu' di un anno, a causa del mancato pagamento degli ultimi mesi di lavoro, dovuto alla drastica riduzione di clienti causata dalla soppressione dell'80% dei voli internazionali diretti a Chiang Mai, decide, con la sua compagna, di lasciare il ristorante e tentare di aprire un'attivita' in proprio.
Le cose non vanno come sperava. A causa dell'esigua presenza di turismo e delle elevate tasse a cui l'attivita' e' sottoposta per la sua partecipazione alla medesima come straniero, decide di tirarsi fuori dalla societa' lasciando tutto intestato alla sua compagna. Dopo poco i due si lasciano ma Ang, anche se ormai e' l'unica proprietaria del locale, non viene meno alla divisione dei profitti. Grazie al sostentamento economico passatogli dalla sua ex compagna in breve tempo riesce a comprare una reflex della Sony con la quale si appassiona al ritratto. Dopo vari tentativi di trovare, invano, un'altro lavoro in Thailadia decide di tornare in Italia dove risiede e lavora attualmente.
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